Comune di Foligno
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  le città della Valle Umbra
TreviTrevi

Lo storico romano Plinio il Vecchio la classifica come una città degli Umbri, e il nome latino Trebia potrebbe derivare dalla radice umbra treb-, componente delle parole che in quella antica lingua indicavano casa, costruzione, costruire.

Il suo nome potrebbe anche riferirsi alla Dea Diana, chiamata Trivia. La sua esistenza, prima della dominazione romana, è testimoniata anche dalla "stele di Bovara", con iscrizione arcaica, rinvenuta di recente, ma nel suo territorio stanziarono civiltà preistoriche, come attestano ritrovamenti del paleolitico.

Acquistò grande rilevanza quando, in età imperiale, fu ripristinato l'antico corso della Flaminia e si sviluppò in pianura, in località Pietrarossa, una vera civitas con edifici monumentali di cui rimangono numerosi resti, mentre sul colle seguitò a sussistere l'arce fortificata con robuste mura del I secolo a.C., tuttora visibili. Fu gastaldato longobardo sotto il Ducato di Spoleto e divenne libero comune agli inizi del secolo XIII. Nel 1470 sorse a Trevi la prima tipografia dell’Umbria e la quarta d’Italia.

Da vedere nel centro storico alcuni interessanti edifici religiosi: la chiesa di Sant'Emiliano del XII sec. con all’interno affreschi cinquecenteschi attribuiti a Francesco Melanzio; la gotica chiesa di San Francesco del 1200; il quattrocentesco palazzo Comunale; la Pinacoteca, con una Madonna del Pintoricchio e una Incoronazione di Maria dello Spagna. Interessanti i palazzi riccamente decorati come il Collegio Etiopico Pontificio (XVI secolo) affrescato da Federico Zuccari, ma anche Casa Petrucci (’500), palazzo Valenti ('500), palazzo della Prepositura Valenti (metà del '600), e il rinascimentale palazzo Lucarini.

Nei dintorni di Trevi la Chiesa della Madonna del Lagrime costruita negli anni 1487 – 1522 nel luogo dove sgorgarono, dagli occhi di una Madonna dipinta in un’edicola, lacrime color sangue. All’interno si conservano affreschi del Perugino e dello Spagna.


Natura

Di particolare interesse naturalistico e ambientale è il corso del fiume Clitunno, che scorre nella valle Umbra Sud o spoletina, straordinario per il paesaggio che attraversa e la freschezza e limpidezza delle sue acque.

Prodotti tipici: l’olio extravergine di oliva uno dei migliori d’Italia; il famoso sedano nero di Trevi; “strongozzi” al tartufo; tagliata di petto d’anatra. Ad accompagnare una cucina così ricca un buon bicchiere di vino Trebbiano.


Eventi

Processione di Santa Illuminata: 27 gennaio, una delle più antiche manifestazioni religiose dell’Umbria, risalente al XII sec.;

Trevi in piazza: luglio – agosto, musica, teatro, gastronomia per le caratteristiche vie della cittadina;

Palio dei Terzieri: prima settimana di ottobre, spettacolare gara dei tre quartieri in cui è divisa la cittadina, in ricordo della distruzione del 1214 ad opera di Spoleto.

Mostra mercato del Sedano Nero di Trevi: terza Domenica di Ottobre, la sagra del celebre ortaggio e degustazioni dei tipici piatti del sedano in pinzimonio e del sedano ripieno.

Ottobre trevano

 

 
Lunedì 20 Novembre 2017 01:26
 
 
 
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